Pasqua in Grecia…… il fascino del rito delle candele e delle uova rosse

Quest’anno ho deciso….la Pasqua la trascorro fuori, magari in barca, magari in Grecia.

Quest’anno imparo a conoscere la Pasqua così come si vive a Corfù e nelle altre isole della Grecia.

Innanzitutto c’è da sapere che la Pasqua greca non coincide con quella cattolica. Quest’anno in Grecia la Pasqua si festeggia il primo maggio.

Un’occasione imperdibile, uniamo il piacere di vivere una crociera anticipando l’estate, all’opportunità di conoscere usi e costumi legati ai riti greco-ortodossi.

Ed allora ci prepariamo a partire per Corfù.

Come per la maggior parte delle isole greche, è possibile arrivare a Corfù sia in aereo che in nave.

L’aeroporto di Corfù è uno scalo internazionale e si trova a tre chilometri dalla Città Vecchia, ben collegato con i principali aeroporti italiani sia con voli della compagnia di bandiera greca, l’Aegean Airlines, sia dai voli offerti da altri operatori internazionali tra cui molti voli charter.

Una volta arrivati a Corfù ad attenderci ci sarà la nostra barca a vela che ci porterà in giro tra le isole ionie.

I riti legati alla Pasqua greca cominciano già una settimana prima. Noi decidiamo di arrivare il Giovedì Santo quando oramai il paese è tutto un fermento.

La nostra avventura parte dal monastero di Vlacherna  che si trova in mezzo al mare ed è collegato ad un porticciolo da uno stretto passaggio.  All’interno di questo piccolo monastero una cappella di epoca bizantina.

Da qui si scorge anche l’isolotto “Pondikonissi”,  uno scoglio coperto di cipressi che spunta dal mare e che secondo la leggenda rappresenterebbe la nave dei Feàci che riportò Ulisse ad Itaca e che poi  fu trasformata in pietra da Poseidone.

Il venerdì è invece il giorno dei sepolcri, per le vie del paese ogni chiesa sfila in processione  con una piccola bara colorata da fiori, accompagnata da musica, canti tradizionali. Ovunque vengono accese piccole lanterne viola a simboleggiare la passione del Cristo. L’atmosfera è particolarmente suggestiva.

Il sabato con la resurrezione si trasforma tutto in una grande festa. Si comincia al mattino con l’attesissima l’usanza del lancio delle botìdes per celebrare la resurrezione.

Non possiamo non partecipare anche noi…. brocche di cotto riempite d’acqua lanciate per aria. Quando cadono per terra fanno rumore, questo in qualche modo simboleggia il risveglio. Ciascuno raccoglie i cocci e li porta con sé come porta fortuna sino alla prossima Pasqua.

Nel frattempo in attesa della sera cominciano ad accendersi le candele che accompagneranno la funzione a suon di musica e cori.

Durante la celebrazione saranno le candele a far luce mentre un rullo di tamburi ed i fuochi d’artificio annunceranno la resurrezione.

Il sole sorge di nuovo al grido di “Cristos Anesti” (Cristo è risorto).

La festa continua il giorno dopo a tavola con il pane pasquale, dolcetti, la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiori dell’agnello, e le uova dipinte di rosso. I gusci rotti si conservano, anche questi portano fortuna.

La Grecia una terra affascinante, la Pasqua con i suoi riti, con le sue usanze ci ha già rapito.

Ma prima di andare via facciamo un salto in una delle più belle spiagge dell’isola, Myrtiotissa. Qui l’accesso non è semplice. Ma se non vi manca lo spirito di avventura, è quello che fa per voi!

Pensate,  la si raggiunge  percorrendo  una stradina seminascosta e la parte finale è un sentiero  ripidissimo. Una volta arrivati vi troverete davanti ad uno spettacolo della natura che val la pena godersi: spiaggia bianchissima e mare cristallino.

 

Emio

Emio

Con i piedi per terra mi gira la testa! Sognatore di grandi viaggi..

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