Caraibi e Tobago Cays per un Capodanno alla Creola!

Ed è proprio quando finisce l’estate che si pensa già: “Quando sarà la prossima vacanza?”. Ce la farò a trascorrere l’inverno senza tuffarmi nel mare o prendere il sole in spiaggia? Meglio pensare positivo e dire che tutto questo potrebbe essere un concetto molto vicino.

Allora invece di perder tempo cerchiamo di scoprire insieme una possibilità di viaggio, forse una delle più affascinanti e meravigliose, che si può fare tra circa due mesi.

Perché non trascorrere il Natale o Capodanno oppure l’Epifania ai Caraibi? E magari a bordo di un lussuoso catamarano?

Voliamo nelle Isole Grenadines e vezzeggiamo insieme quello che potrebbe essere una entusiasmante crociera invernale nei Caraibi.

Nel nostro viaggio ci accompagnano i nostri immancabili amici Menico Piccinini e la sua compagna ovvero lo skipper e la hostess/cuoca di viaggio.

Sei sicuro che il paradiso terrestre non esiste? Noi ti consigliamo di rispondere solo dopo aver viaggiato nelle isole Grenadines. Luci, colori, suoni, profumi, sono tutti elementi che uniti fra di loro riescono a portarci su di un mondo quasi parallelo, dove tutto è incantevole, quasi surreale.

Acque azzurre-verdi, barriera corallina che trova una similitudine nella Polinesia, vegetazione di tutti i tipi, addirittura anche il cielo stellato dà l’impressione di un cielo diverso, più bello e nel quale ci si perde in un attimo.

“L’imbarco per la crociera invernale nel periodo natalizio può avvenire in diverse date con turni di 11 giorni più o meno in Martinica o a St. Vincent, – ci racconta Menico Piccinini – per veleggiare già dalla mattina successiva tra le incredibili isole tropicali di Bequia, Canouan e Mayreau, note come l’arcipelago delle Grenadines, di fatto unico punto ‘Polinesiano’ dei caraibi circondato da una grande barriera corallina in pieno oceano”.

Quando si è lì, nell’immensità dei Caraibi, i colori che insistono sono il verde, i rossi e blu. Noi europei non siamo abituati a tutto ciò.

“Si assiste a dei piccoli spettacoli della natura”.

Il viaggio avviene su un confortevole e veloce catamarano, con 4 grandiose cabine doppie matrimoniali ognuna con bagno e doccia, skipper e hostess incluso servizi di bordo, breakfast e lunch/dinner per clienti esigenti e gran g
ourmet.

Ma forse vi chiederete: “Cosa si mangerà a bordo?”.

Non c’è da preoccuparsi perché il cibo non manca mai, anzi è sempre tutto in abbondanza. Si spazia dalla tipica cucina italiana fatta soprattutto di pesce e verdure per poi passare agli assaggi etnici con spezie e tuberi, e assaporare anche la cucina greca che per gli amanti del mare e della vela meglio non privarsene!

“Il piatto che va nella maggiore – sottolinea lo skipper – è l’aragosta. I nostri viaggiatori sono sempre appagati e soprattutto sulla nostra barca non manca nulla da bere e mangiare. Compresa simpatia, gentilezza e per finire un ottimo caffè italiano”.

Questa prospettiva di viaggio è quella che fa proprio al caso di chi non sopporta più il freddo europeo e vuol staccare la spina anche solo una settimana immergendosi così nel caldo caraibico. La crociera è un’occasione per scoprire i caraibi e noi stessi in un posto magico quasi onirico che però si può toccare con mano.

“Durante la mini crociera in vela – continua Menico – sempre molto affascinante resta lo snorkelling diurno fatto in gruppo con l’assistenza dello skipper protetti dalle barriere coralline e nuotando tra decine di tartarughe marine e pesci tropicali, molto amichevoli e curiosi”.

Dopo una giornata trascorsa tra mare e spiaggia, immersioni, aragoste e tonni, la sera non crediate di essere stanchi e voler subito andare a nanna. No! La notte è lunga anche in vela. Sì, perché non mancano le serate con musica pop e blues, concerti e divertimento!

“Un aspetto basilare è quello di programmare la crociera invernale con anticipo perché così si possono ottenere prezzi più vantaggiosi. E’ anche fondamentale comportarsi da viaggiatore e non da turista” conclude Menico Piccinini

Perché un viaggio come questo in mezzo al mare è un’avventura da non sprecare, ma godersela fino in fondo respirando attimo dopo attimo tutto ciò che accade intorno. E se il paradiso terrestre esiste meglio andare a visitarlo. Non credete?

Maristella De Michele

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento